Si sente spesso stanco, svuotato o privo di ogni energia, anche dopo un fine settimana libero? Non è solo. Negli ultimi anni, molte persone hanno riferito di provare un senso di stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione o la sensazione di essere costantemente sotto pressione. È importante ricordare che la stanchezza non è un fallimento personale. Spesso è un segnale di allarme del suo corpo e della sua mente che deve essere preso sul serio.
Per comprendere meglio l’esaurimento, vale la pena innanzitutto considerare la differenza tra stress ed esaurimento. Lo stress è una reazione naturale del corpo alle sollecitazioni o alle sfide. A breve termine può persino essere utile: il battito cardiaco e la pressione sanguigna aumentano, vengono rilasciati ormoni dello stress come l’adrenalina e il cortisolo e la capacità di concentrazione migliora. Questa reazione è giustificata dal punto di vista dell’evoluzione e di solito si attenua quando lo stress finisce.
Diventa però problematico se lo stress è cronico. Se il carico di stress persiste per un periodo prolungato senza che seguano fasi di recupero adeguate, può svilupparsi un esaurimento fisico e psichico cronico che va oltre la normale stanchezza. Le persone colpite riferiscono di distacco emotivo, irritabilità, disturbi del sonno e della sensazione di riuscire a svolgere anche i compiti più semplici solo con grande sforzo. In ambito professionale, in presenza di sintomi marcati si parla di sindrome da burnout, descritta nella classificazione internazionale delle malattie come fenomeno legato al lavoro. L’esaurimento può tuttavia manifestarsi anche indipendentemente dal lavoro ed è inoltre un sintomo frequente dei disturbi depressivi.
Perché oggi sono così tante le persone affette?
Gli studi dimostrano che negli ultimi anni i disturbi psichici nella popolazione sono aumentati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) segnala un aumento a livello mondiale dei casi di disturbi depressivi e d’ansia. Esistono molteplici ragioni. Il mondo del lavoro è diventato in molti settori sempre più intenso e digitalizzato, mentre i confini tra vita professionale e privata sono sempre meno chiari a causa della reperibilità costante. A ciò si aggiungono le incertezze sociali, le elevate aspettative in termini di rendimento e i processi di confronto sociale, che possono essere amplificati dai social media. È stato inoltre dimostrato che la pandemia di COVID-19 ha portato a un aumento del disagio psicologico.
Allo stesso tempo, molte persone hanno difficoltà a riconoscere o a prendere sul serio i propri limiti. La ricerca costante della crescita personale e l’esigenza di funzionare in tutti gli ambiti della vita favoriscono un atteggiamento in cui l’esaurimento viene frainteso come una debolezza. In realtà, spesso esso segnala che le proprie risorse ed esigenze non sono più allineate.
Cosa può essere utile nella vita di tutti i giorni?
Gli elementi fondamentali sono periodi di riposo regolari, un sonno adeguato e aspettative realistiche nei confronti di se stessi. La Società Tedesca di Psichiatria, Psicoterapia, Psicosomatica e Neurologia sottolinea l’importanza dell’attività fisica, dei contatti sociali e di una routine quotidiana strutturata per la stabilità mentale. È stato dimostrato inoltre che gli esercizi di mindfulness e le tecniche di rilassamento sono in grado di ridurre lo stress. Se la stanchezza persiste per settimane ed è accompagnata da umore depresso, perdita di interesse o marcata apatia, è opportuno rivolgersi a un medico o a uno psicoterapeuta. Una valutazione tempestiva può aiutare a riconoscere malattie gravi come la depressione e a trattarle in modo mirato.
La salute mentale non è un lusso, bensì un prerequisito fondamentale per la qualità di vita e la salute fisica. Prendendo sul serio i segnali di allarme, come l’affaticamento persistente, può assumersi la propria responsabilità. Piccoli ma costanti cambiamenti nella vita quotidiana possono già fare la differenza. L’app mediteo può esserle d’aiuto consentendole di tenere sotto controllo in modo affidabile i suoi appuntamenti medici, le sue misurazioni (ad esempio l’umore, l’attività fisica o il livello di relax) e i farmaci, soprattutto nei periodi in cui le sue energie sono limitate.
Fonti
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Burn-out an occupational phenomenon. In: ICD-11. Disponibile online all’indirizzo: https://www.who.int/standards/classifications/frequently-asked-questions/burn-out-an-occupational-phenomenon
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). ICD-11 International Classification of Diseases. Disponibile online all’indirizzo: https://icd.who.int/en/
- Nationale VersorgungsLeitlinie Unipolare Depression. Testo integrale, versione attuale. AWMF-Register-Nr. nvl-005. Disponibile online all’indirizzo: https://www.leitlinien.de/themen/depression
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). World Mental Health Report: Transforming mental health for all. 2022. Disponibile online all’indirizzo: World mental health report: Transforming mental health for all
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Mental health and COVID-19: Early evidence of the pandemic’s impact. 2022. Disponibile online all’indirizzo: Mental Health and COVID-19: Early evidence of the pandemic’s impact: Scientific brief, 2 March 2022
- Schuch FB et al. Physical activity and incident depression: A meta-analysis of prospective cohort studies. American Journal of Psychiatry. 2018;175(7):631–648. DOI: 10.1176/appi.ajp.2018.17111194
- McEwen BS. Stress, adaptation, and disease: Allostasis and allostatic load. Annals of the New York Academy of Sciences. 1998;840:33–44.
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